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RIMINI – GIULIO CUMO – BOZZETTI GIUSTINIANO VILLA

RIMINI – GIULIO CUMO – BOZZETTI GIUSTINIANO VILLA - - ...

Descrizione

RIMINI – GIULIO CUMO – BOZZETTI GIUSTINIANO VILLA

5 RARISSIMI BOZZETTI ORIGINALI PREPARATI DA GIULIO CUMO PER UNA NUOVA EDIZIONE DELLE POESIE DI GIUSTINIANO VILLA A CURA DI GIANNI QUONDAMATTEO.

5 bozzetti a colori preparati dal Maestro per illustrare un’edizione del grande poeta vernacolare romagnolo. Cm. 37x28 (il foglio), tecnica pennarello e acquerello, il primo firmato G. Cumo, riproduce l’immagine della copertina del volume col titolo “Poesie di G. Villa“. Il poeta Villa su di un banchetto declama davanti a un folto gruppo di cittadini una sua zirudela a Rimini in piazza Giulio Cesare (ora Tre Martiri) e sullo sfondo la cappellina di S. Antonio (curiosità: Giustiniano Villa Morì proprio in quel punto di Piazza Giulio Cesare in seguito a un incidente provocato da un carro nel 1919); le altre illustrano 4 famose zirudele del Poeta. Si aggiunge la bozza a stampa del volantino pubblicitario della copertina del volum dove sul retro è anticipata una delle zirudele contenute nel volume.

Giustiniano Villa, il più famoso poeta dialettale romagnolo, nasce a S. Clemente il 21 settembre 1842 e muore a Rimini il 23 aprile 1919.
Fu poeta e cantastorie, con una rara abilità a mettere in rima ballate e “zirudelle”, proseguendo la tradizione dei “folari”,che fin dai tempi antichi passavano di casa in casa , in inverno ,ospitati per intrattenere le genti nelle lunghe veglie,o si ritrovavano nelle fiere e nei mercati a declamare le loro storie.
A Villa le zirudelle venivano immediate, con grande facilità e altrettanto spontaneamente le recitava con grande spasso degli spettatori nelle piazze del circondario e nelle fiere di città e di campagna.
Queste storie avevano per lo più come sfondo il mondo contadino, rapporti tra padroni e mezzadri ,ma anche temi politici e di denuncia contro le ingiustizie e le sofferenze dei più poveri.
Fondamentale era l’abilità del cantastorie nel declamare le zirudelle ,in quanto più riusciva a coinvolgere il pubblico , più aveva speranza di vendere i componimenti,stampati su fogli volanti ,che la gente si portava poi a casa per leggerli a famigliari e amici. Si guadagnò la stima di Giosue Carducci che assistette un giorno a una declamazione in un mercato di paese. Ne rimase impressionato ed espresse parole di elogio.
Villa viveva in una regione che era all'avanguardia delle lotte sociali e politiche, con le zirudèli [girondelle] si rivolgeva a un fittissimo pubblico di contadini, mezzadri, bovari, braccianti che a Rimini aveva visto la fondazione della federazione italiana dell'Internazionale dei lavoratori (1872) da parte di Andrea Costa e Carlo Cafiero; di Rimini era Amintore Galli che rivestì di note musicali l'Internazionale, a Savignano tra gli ascoltatori di Villa si trovò anche Giovanni Pascoli.


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