1493 - CRONACHE DI NORIMBERGA - FOLIUM CCLXVII - FEDERICO III D’ASBURGO

1493 - CRONACHE DI NORIMBERGA - FOLIUM CCLXVII - FEDERICO III D’ASBURGO - - ...

Descrizione

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1493.NORIMBERGA-FEDERICO III D’ASBURGO

Norimberga1493;FOLIUM CCLXVII;cartaceo. Cm. 29x41; testo LATINO in carattere gotico; 1 GRANDE incisione in legno (xilografia) raffigurante FEDERICO III D’ASBURGO (Federico III fu ritratto da Andrea Mantegna nella “camera degli sposi passione per le reliquie:

Federico III costruì negli anni (con non poca spesa) una vasta collezione di "sante reliquie". egli affermava di possedere un pezzo della croce di cristo: lo fece incastonare nell'oro in quella che chiamò la croce imperiale. venne in possesso anche della cosiddetta santa lancia, con cui il cristo fu colpito durante la crocifissione (da notare che all'epoca vi erano in europa diverse lance ritenute essere quella usata per aprire il costato di cristo). inoltre la sua collezione comprendeva: l'osso del braccio di sant'anna, il grembiule con cui gesù asciugò i piedi degli apostoli, resti della mangiatoia di betlemme, un pezzo della tovaglia dell'ultima cena.

 

Federico III riteneva che il possesso di una tale mirabile collezione gli permettesse di risparmiare parte della pena che lo attendeva nel Purgatorio: egli stimava infatti che la sua pena sarebbe stata diminuita di almeno 37 anni e 275 giorni.

Infine, egli affermava di possedere anche la corona, la spada e lo scettro dello stesso Carlo Magno.

Norimberga, Hartman Schedel ( medicus norimbergensis ), Liber Chronicarum cum figuris et ymaginibus ab inicio mundi. In fine: “Anthonius Koberger impressit… Anno salutis n.re 1493.

 

Noto universalmente come Cronache di Norimberga, questo straordinario libro è a buon titolo considerato il più rinomato prodotto tipografico del XV secolo soprattutto per il ricchissimo corredo iconografico. A intagliare gli oltre 2500 legni che impreziosiscono l’opera concorsero numerosi maestri xilografi diretti dal grande Michael Wolgemuth ( Norimb. 1434 – 1519 ), cui se ne attribuiscono più di 650, e dal suo figliastro Wilhelm Pleydenwurff. Quest’ultimo morì nel 1494, l’anno successivo alla stampa dell’opera; figlio del pittore Hans Pleydenwurff di cui l’allievo Wolgemut aveva sposato la vedova nel 1473, fu uno dei primi xilografi conosciuti ed è possibile che avesse appreso la sua arte dal patrigno.

Michael Wolgemut fu maestro di Albrecht Durer dal 1486 al 1490 e da alcuni si ritiene che abbia fornito all’illustre allievo dei disegni per le sue prime opere.

 

Questa prima edizione delle Cronache uscì in lingua latina ma nello stesso anno ne seguì un’altra in lingua tedesca con gli stessi legni ma disposti diversamente, con la traduzione di Georg Alt, sempre a Norimberga per Koberger. Seguirono altre edizioni ad Ausburg per Johan Schonsperger nel 1496, nel 1497 e nel 1500.

 


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