Manifesto dell'I. e R. Accademia Aretina di Scienze Lettere ed Arti

Manifesto dell'I. e R. Accademia Aretina di Scienze Lettere ed Arti - Accademia Aretina di Scienze Lettere ed Arti -

Descrizione

I. e R. Accademia di Scienze Lettere ed Arti

"Questa I. e R. Accademia avendo divisato di ristampare la Storia di Firenze di Leonardo Aretino, e confidando che i Signori Soci Onorarj e Corrispondenti non vorran negare il lor favore a siffatto proponimento, mi ha incaricato d'inoltrar loro il relativo Manifesto..."

Documento a stampa inviato al Cav. Lorenzo Gargiolli, illustre fiorentino.

Ad Arezzo è sempre stata attiva, a partire dal Secolo XVII, un’attività accademica per la diffusione delle lettere, delle arti e delle scienze: dall’Accademia dei Discordi (1623) a quella dei Forzati (1683), sorta su suggerimento di Francesco Redi, dall’Accademia dei Furibondi (1769) alla Società Aretina di Scienze, Lettere ed Arti (1787), la storia aretina è costellata da queste esperienze. Il 1 agosto 1828 un Sovrano Rescritto riconosceva formalmente l’Imperiale e Reale Accademia Aretina di Scienze Lettere e Belle Arti o del Petrarca, alla quale, nell’ottobre dello stesso anno, fu concessa una sede per le riunioni ed uno spazio per la biblioteca, che accolse la metà dei preziosi volumi provenienti dalla Libreria Redi e si arricchì in seguito di preziose donazioni librarie. L’Accademia Petrarca di lettere Arti e Scienze trovò la sua definitiva ed attuale denominazione col Nuovo Statuto approvato con R. Decreto del 3 agosto 1928 (Arezzo, 1929). A partire dal 19 maggio 1931 l’Accademia ha la sua sede nella Casa del Petrarca, un monumentale edificio situato in via dell’Orto 28 e risalente al Cinquecento, ma con resti del secolo XIII, ritenuta il luogo dove nacque il Poeta. La biblioteca, sorta nel 1830 e costituita inizialmente dai volumi provenienti dalla libreria di Francesco Redi, ha ospitato negli anni numerose donazioni pubbliche e private e conta oggi 15.000 titoli, tra i quali si segnalano in particolare la collezione di incunaboli e cinquecentine. Presso la biblioteca è conservato anche l’archivio dell’Accademia. Di particolare prestigio risultano anche la collezione di quadri (con alcune tele del Seicento) e quella di monete (circa 500 pezzi dal IV-III secolo a.C. al XVI secolo).


Condizioni

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Codici articolo

Codice articolo: fasc. 225
Codice Copernicum:: COPERNICUM-1444558

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