MANOSCRITTO DI INTERESSE MANTOVANO dal titolo "Componimenti / Piacevoli, e faceti / di Gelisio Tritonio / P.A. / Mantova 17 Marzo 1787".

MANOSCRITTO DI INTERESSE MANTOVANO dal titolo "Componimenti / Piacevoli, e faceti / di Gelisio Tritonio / P.A. / Mantova 17 Marzo 1787". - ZANDALOCA Luigi]. - Mantova,

Descrizione

manoscritto cartaceo rilegato in un vol. in-8 (mm.173x115), composto da un frontespizio che recita “Componimenti / Piacevoli, e faceti / di Gelisio Tritonio / P.A. / Mantova 17 Marzo 1787”, seguono 536 pp. numerate, e da una carta ripiegata al fine con un sonetto in dialetto mantovano dal titolo “Un villano interroga un Cittadino / cosa vuol significar Giacobino”, di grafia diversa. Legatura piena pergamena settecentesca con tagli rossi, scritta manoscritta al dorso “Tritoni – Ottoni”. - Sulla prima cb nota ms che recita: “Prop. di G. Ottoni” indicando che il manoscritto è appartenuto a Gregorio Ottoni. Al fine, da pag.528 a pag.537, l’indice dei sonetti, epigrammi, canzoni, etc... Il testo, di facile lettura e in chiara grafia settecentesca, è sempre della stessa mano e contiene 154 composizioni in rima che in realtà sono molte di più perchè, col medesimo titolo o sulmedesimo argomento, molti sonetti sono in più versioni e spesso dedicati a vari personaggi. La raccolta include anche componimenti in latino, e dialettali in mantovano, veneziano e veronese. Il manoscritto è inedito e di piacevole lettura. La prima parte (fino a pag.62) raccoglie testi di argomento religioso o di preghiera (“Materie religiose”), mentre la seconda parte (da pag.63 al fine, la più corposa) è dedicata, come recita l’A., a “Materie piacevoli” ed è senza dubbio la parte più interessante. Qui infatti moltissimi sonetti fanno riferimento a località del territorio e personaggi mantovani: Osanna Cella, Alimonti, il priore Orsi di Quistello, Pietro Cella, il Dottor Vandelli, Bono Bonisoli, il Rusca, il Dottor Lomini, il marchese Fassati, Pietro Savi, Marianna Modiani, Giacomo Maffei, Maria Teresa d’Austria nostra sovrana, Bellavite, conte Alemano Gambara, Margherita Turrini, Michele Ottoni, Agostino Tassoni, cavalier Vaneti, l’abate Parisi, Carlo Turchetti, Angela Pellizzoni, Andrea Chinali, Andrea Delfini e molti altri. Ma tra tutti compare molto spesso come dedicatario ma anche come autore di sonetti riportati, il nome di Michele Ottoni. Vi sono anche parole di elogio a Maria Teresa d’Austria: ricordiamo che fu lei nel 1752 la promotrice di una Colonia Arcadica a Mantova, da cui nacque poi la nostra Accademia Virgiliana, in cui confluirono nel 1767 anche le Accademie dei Timidi e degli Invaghiti. All’interno sono legate 14 ccnn (28 facciate) che recano il titolo “Relazione del viaggio dell’Autore a Roma mandata all’amico M.O”. A pag.153 un sonetto si intitola “Ritratto dell’Autore mandato ad un Amico”, da cui si evince che l’anonimo autore è un religioso (“in nigra veste”), non alto e paffuto, con “zazzera avente irsuta”, “al naso un Bolognese lo direte al resto un buon lombardo e conosciuto”, “ama la villa, i libri e lo scacchiero”. Di seguito una nota recita che il nome si evince dalla sequenza delle lettere iniziali di ciascun verso (acrostico), pertanto sappiamo che nome è Luigi Zandaloca, identificabile con il preposto della congregazione dei Filippini, accademico e letterato originario di Bagnolo (1739-1801). Inoltre in un sonetto (p.104) un personaggio si rivolge all’autore in dialetto mantovano chiamandolo “Padar Luis”, in un altro passaggio l’A. riferisce che la sua patria è Bagnolo (p.141). Molti sonetti sono particolarmente licenziosi e scurrili, altri divertenti o polemici. Riportiamo alcuni riferimenti degni di nota: p.222: l’A. polemizza con un amico e si rammarica per la mancata restituzione di un libro, la “Giuleide”: si riferisce al volume di Giambattista Casti, pastore arcade, pubblicato a Venezia nel 1770; p. 252: ricetta dello spiedo; p.254: rime in dialetto mantovano; p. 279: l’A. riferisce che la sua età è 46 anni; p.320: ritratti di alcune religiose (acrostico - Paola Celeste Bettinelli, Maria Cecilia); p.337: lunga e dettagliata descrizione di un viaggio a Roma; p.343: sonetto del Padre Galeotti dedicato a Mantova; p.408: rime in dialetto veneziano sull’Abate Parisi che si trovava a Mantova; p.453: ricetta delle lattughe di carnevale; p.492: ancora riferimento al nome dell’A., padre Zandaloca; p.503: rime in dialetto veronese. - D’Arco, Mille Scrittori..., vol.VII, pp. 337-339 [A.S.Mn]: “E lo stesso Rosso, che gli fu famigliare, narrò avea egli raccolte e trascritte le poesie lasciate manoscritte dal Zandalocca, cioè oltre quattrocento componimenti, serii e berneschi di vario metro [...] i quali non volle che fossero mai pubblicati. Un libro di poesie manoscritte da Gelisio Tritonio in forma di ottavo di pag.537 è oggi posseduto in Mantova dal medico dottor Gregorio Ottoni”. DOM p. 290. Arco, Notizie... VIII, p.337. Bertolotti, I comuni e le parrocchie...., Mantova, 1893. Rosso, Biografia degli uomini illustri... [Seminario Vescovile MN]. [409]


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Codice articolo: CAT28-409
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