Silvio Pellico

Silvio Pellico (Saluzzo, 25 giugno 1789 – Torino, 31 gennaio 1854) è stato uno scrittore, poeta e patriota italiano, noto soprattutto come autore di Le mie prigioni.

Silvio Pellico nasce il 25 giugno 1789 a Saluzzo, oggi in provincia di Cuneo, secondogenito del commerciante piemontese Onorato Pellico (1763-1838) e della savoiarda Margherita Tournier (1763-1837), originaria di Chambery. Sia Silvio che i quattro fratelli ricevono un'educazione cattolica dalla devota madre. Uno dei suoi fratelli, Francesco, divenne gesuita; le sorelle Giuseppina e Maria Angiola presero i voti. Il primogenito Luigi (1788-1841) tentò la carriera politica, condividendo le idee di Silvio e le sue stesse passioni letterarie. Dopo gli studi a Pinerolo, dove suo padre nel 1792 aveva rilevato la gestione di un negozio, nel 1799 in seguito al fallimento dell'attività paterna andò a vivere con la famiglia a Torino e in seguito fu inviato dai genitori in Francia, a Lione, per fare pratica nel settore commerciale. Nella città francese Pellico dimostrò scarsa inclinazione per gli affari appassionandosi invece agli studi classici, alle lingue e agli autori contemporanei, quali Foscolo e Vittorio Alfieri di cui diventò un fervente ammiratore. Al rientro in Italia, nel 1809, si stabilì con la famiglia a Milano, dove il padre aveva trovato un impiego pubblico al Ministero della Guerra del Regno d'Italia. A Milano il Pellico fu insegnante di francese presso il collegio militare. 

Ecco alcuni dei libri più celebri scritti da Silvio Pellico

-Eufemio di Messina tragedia di Silvio Pellico, Milano, Tip. di Vincenzo Ferrario, 1820.
-Opere di Silvio Pellico da Saluzzo, Bologna, Tipografia delle Muse nel Mercato di Mezzo, 1821.
-Opere di Silvio Pellico, Parigi, dai torchi di Amedeo Gratiot, presso Thiériot libraio, 1841.
-Cantiche, Bologna, Presso il Nobili e Comp., 1831.
-Le mie prigioni: memorie di Silvio Pellico da Saluzzo, Torino, Giuseppe Bocca, 1832.
-Tommaso Moro: tragedia di Silvio Pellico da Saluzzo, Torino, Giuseppe Bocca, 1833.
-Dei doveri degli uomini: discorso ad un giovane di Silvio Pellico da Saluzzo, Torino, Giuseppe Bocca - A spese dell'Autore, 1834. 
-Eugilde della Roccia, Torino, Stamperia Reale, 1834.
-Il voto a Maria, Torino: Tipografia eredi Botta, 1836 - In occasione dell'epidemia di colera del 1835 la città di Torino era stata consacrata alla Madonna e Pellico aveva scritto una poesia su questa vicenda anche come ringraziamento: infatti dopo il voto l'epidemia si era esaurita in breve tempo.
-Il Sacro monte di Varallo: carme, Varallo, coi tipi di Teresa Rachetti ved. Caligaris, 1836.
-Poesie inedite di Silvio Pellico da Saluzzo, Parigi, Presso Baudry Libreria Europea (dalla stamperia di Crapelet), 1837.
-La morte di Dante, 1837.
-Per l'opera della propagazione della fede. Inni di Silvio Pellico, [Torino], Dalla stamperia Racca ed Enrici, 1841 - Contiene gli inni Per l'invenzione di Santa Croce; Per la festa di San Francesco Saverio protettore dell'opera.
-Ai reali sposi: omaggio della città di Torino, Torino: Tipografia eredi Botta, 1842 (i reali sposi sono Vittorio Emanuele II e la prima moglie).
-Canto funebre in morte dell'arciduchessa Maria Carolina sorella della duchessa di Savoia Maria Adelaide, commento in una lezione di eloquenza da Guglielmo Audisio, Torino: Stamperia sociale degli artisti tipografi, 1844
-Morale e letteratura. Scritti di Silvio Pellico e di Giuseppe Baretti, Padova, A. Sicca e figlio, 1848.
-Opere complete di Silvio Pellico da Saluzzo, nuova ed. diligentemente corretta, Firenze, Le Monnier, 1852.
-Notizie intorno alla beata Panasia pastorella valsesiana nativa di Quarona raccolte e scritte da Silvio Pellico, Torino, P. De Agostini, 1854 ("Collezione di buoni libri a favore della cattolica religione").
-Epistolario di Silvio Pellico, raccolto e pubblicato per cura di Guglielmo Stefani, Firenze, Le Monnier, 1856

 


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