Napoleone in Italia

 

 

 

il 1796 vide la discesa di Napoleone Bonaparte in Italia, con la conquista lampo della Lombardia, entrando a Milano ed estendendo la conquista anche a Massa e Carrara, e stipulando patti con i Duchi di Parma e Modena. Nel Novembre dello stesso venne proclamata la Repubblica Transpadana ( in Lombardia ) e l'anno successivo La Repubblica Cispadana adottando il tricolore come bandiera.

 

Furono questi atti che sancirono la conquista di quasi tutto lo stivale, ad eccezion fatta per la Sicilia, in mano ai Borbone, e la Sardegna, territorio Savoia.

 

La dominazione francese durò poco meno di 10 anni, ma furono sufficienti affinchè nemmeno l'Italia fosse risparmiata dalla spoliazione dei beni, soprattutto opere d'arte, subita dalle Nazioni vinte. Fu così, anche per alimentare una politica propagandistica del nuovo regime, che l'Italia e lo Stato Pontificio furono privati di grandissimi capolavori che andarono ad arricchire il Palazzo del Louvre, dove nel 1795 era stato istituito il Musée des Monuments Francais. Anche Venezia non si sottrasse a questo scempio, e nel 1797 furono prelevati il leone di bronzo ed i quattro cavalli di Piazza San Marco, e fatti successivamente sfilare a Parigi assieme ad altri trofei. Dopo la caduta dell'Imperatore parte delle opere trafugate furono restituite, ma purtroppo molte restarono in Francia.

 

 

 

Ma cosa è restato in Italia del decennio napoleonico?

Sicuramente non tutto fu negativo, sopeattutto perchè l'ascesa dell'Imperatore Napoleone Bonaparte caratterizzò la nascita dello Stile Impero, uno stile in cui confluivano neoclassicismo e preromanticismo. Le arti figurative ne furono fortemente influenzate, e non fu da meno l'architettura, che vide il proliferare di costruzioni importanti volte a riportare in auge i fasti della Roma imperiale, come l'Arco della Pace a Milano, Piazza del Plebiscito a Napoli e Piazza del Popolo a Roma.

 

Oggi Roma ospita un importante museo dedicato all'Imperatore, il Museo Napoleonico di Roma, che custodisce una ricchissima collezione di cimeli napoleonici, gran parte di essi donati alla città di Roma dal Conte Giuseppe Primoli, figlio di Carlotta Bonaparte.

 

Altro Museo dedicato a Napoleone è la Villa dei Mulini a Portoferraio. Residenza di Napoleone all'Elba, costruita dal Granduca Giangastone nel 1724, ospita oggi il Museo Nazionale di Napoleone Bonaparte.

 

 

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