Il Futurismo

 

 

Il Futurismo è stato un movimento artistico e culturale del XX secolo del nostro Paese. Questo movimento nacque in un periodo molto particolare, influenzato dalle guerre che divampavano nel mondo, e dalle scoperte tecnologiche quali il telegrafo senza fili, la radio, l'aeroplano e la cinepresa, che di fatto “diminuivano” la distanza tra i Continenti cambiando radicalmente il modo di vita delle persone.

 

 

 

 

 

L'Arte Futurista spaziò su ogni forma di espressione artistica, arrivando a toccare, oltre alle arti figurative, addirittura la gastronomia.

Il fondatore del Futurismo italiano fu Filippo Tommaso Marinetti, poeta e scrittore, che trasse in breve tempo tra le fila di questo movimento, artisti di grande spessore.

Il Futurismo può essere diviso in due momenti, il primo ed il secondo Futurismo. Mentre il primo fu caratterizzato da un forte fanatismo ed ideali guerrafondai, spesso anarchici, il secondo Futurismo si legò invece indissolubilmente al Fascismo, dal quale ottenne favori speciali.

Ma come riconoscere un opera futurista? Non è particolarmente difficile, in quanto pressochè tutte le opere hanno come comune denominatore il dinamismo, cioè il soggetto non appare mai fermo, statico, come nelle rappresentazioni classiche, ma in movimento, e viene rappresentata quindi l'azione durante il suo svolgimento.

 

Tra i pittori e scultori futuristi più importanti, da ricordare Umberto Boccioni e Giacomo Balla. Tra i Poeti, Filippo Tommaso Marinetti, Aldo Palazzeschi ed un giovane Salvatore Quasimodo.

 

 

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