Dizionario del Bibliofilo ovvero, Dizionario delle parole nel mondo dei libri

 

 

Il Team di Copernicum è lieto di presentarvi un Glossario completo sul mondo della bibliofilia. Questo piccolo Dizionario sarà molto utile per comprendere tutte le diciture presenti all'interno di un catalogo redatto da una Libreria Antiquaria Professionista.

 

 

 

  • Acefalo: Libro o manoscritto privo dei primi fogli (frontespizio, antiporta, carte bianche).

  • Acquaforte: Rappresentazione grafica su lastra di rame, acciaio o zinco incisa per mezzo di un acido. Impreziosisce i tomi e volumi più importanti.

  • Acquatinta: Procedimento simile all'incisione all'acquaforte, diversi sono i materiali utilizzati, come la pece greca o granuli di bitume macinato, che conferiscono alla stampa, sfumature e velature.

  • Agiografia: Genere letterario costituito dalla narrazione della vita dei santi, tema molto in uso nel 1600 e 1700, periodo in cui sono andati in stampe numerosi tomi, spesso ricchi di belle incisioni.

  • Almanacco: Libro a pubblicazione annuale contenente curiosità e notizie di vario genere, con particolare riferimento a fatti astronomici e astrologici.

  • Anastatica: Ristampa fedele all'originale, riproduzione di libri rari o di difficile reperibilità.

  • Anepigrafo: Terminologia usata per descrivere monumenti privi di epigrafe, talvolta utilizzata per descrivere i manoscritti privi del titolo.

  • Antologia: Raccolta di opere scelte.

  • Antifonario: Libro liturgico cattolico di canti delle funzioni religiose.

  • Antiporta: Pagina del libro che precede il frontespizio.

  • Apocrifo: Manoscritto, documento o testo attribuito ad un autore o ad un'epoca ma in realtà falso.

  • Appendice: Parte aggiunta, si trova prevalentemente nelle opere scientifiche o mediche, parte aggiunta al testo principale, dove sono inserite: tabelle, tavole fuori testo.

  • Araldica: Studio degli stemmi, gli emblemi, i distintivi di famiglie, di comunità o di singole persone.

  • Asola: Vedi occhiello

  • Autografo o Autografia: scritto di proprio pugno dall'autore.

  • Barba o barbe: Libro che presenta le pagine non rifilate.

  • Bazzana: Pelle di pecora conciata, particolarmente fine utilizzata per libri e fodere

  • Bestiario: Libro o manoscritto in cui si parla di animali.

  • Bibliofilo: Collezionista, appassionato e amante di libri antichi e di libri rari.

  • Biografia: Scritto per documentare la vita di una persona.

  • Bindella: Piccola striscia di tessuto, o più comunemente di pelle fissata ai piatti della copertina per permettere l'apertura e la chiusura di un volume.

  • Bozza: Prima stesura di un lavoro, utilizzata dall'autore presenta correzioni e parti da aggiungere al testo.

  • Brossura: Tipo di rilegatura ottenuta incollando sul dorso delle segnature una copertina di cartoncino.

  • Bruco o Portanastri: In legatoria, è il cordoncino sul quale vengono cuciti nastri di vario colore, usati come segnalibri.

  • Bulino: Sottile scalpello per incisioni su lastra calcografica.

  • Cammeo: Applicazione intarsiata ed applicata sul piatto frontale delle legature rinascimentali

  • Calcografia: Antico sistema di stampa o incisione.

  • Collazionare: Confronto tra copie della medesima opera per stabilirne l'integrità e la completezza.

  • Capitello: Cordoncino fissato alle estremità del dorso, testa e piede, con scopo decorativo e di rinforzo.

  • Cartiglio: Motivo ornamentale raffigurante un rotolo di carta in parte svolto, spesso sorretto da una figura e contenente un iscrizione.

  • Capolettera o Iniziale: Lettera iniziale di un capitolo, in genere decorativa o di formato vistosamente più grande rispetto a quello del testo.

  • Carta Marmorizzata: Tecnica di decorazione ai fini di colorare in maniera unica un foglio di carta, tecnica in uso dal XVI secolo.

  • Carta Pavonata: Particolare tecnica di decorazione che crea sul foglio una trama che ricorda le piume del pavone.

  • Cartonato: Libro con legatura in cartone.

  • Cartulazione: Segnalazione di numeri progessivi su ciascuna carta ai fini di una corretta rilegatura

  • Catenella: Sviluppo in verticale dei punti che legano i fascicoli tra loro alle due estremità del dorso.

  • Cerniera: Attaccatura tra i piatti interni ed il corpo del volume.

  • Cinquecentina: Libro andato in stampa e stampato nel XVI secolo.

  • Coevo: Appartenente alla medesima epoca.

  • Colophon o Colofone: Breve descrizione testuale, posta all'inizio o alla fine di un libro, riportante le note di produzione rilevanti per l'edizione dell'opera, il luogo e la data di pubblicazione.

  • Concavo: Particolare nome del taglio “davanti”.

  • Coperta o Copertina: parte esterna della legatura che contiene il tomo.

  • Copyright: Diritto di autore.

  • Cornice: Fregio decorativo riscontrabile sia nei manoscritti che nei libri a stampa.

  • Corpo: Insieme dei fogli di cui è costituito il libro, inteso come unità separata dalla coperta.

  • Costola: Attaccatura esterna tra i piatti ed il dorso.

  • Cromolitografia: Tecnica litografica ottocentesca per mezzo della quale si stampano i disegni a colori, imitando soprattutto i colori a tempera, caduta in disuso con l'avvento della fotografia.

  • Cucitura: Operazione che consiste nell'unire i fascicoli tramite un filo che li attraversa a livello della piegatura.

  • Cuffia: Risvolto di pelle, tela o pergamena, presente all'estremità del dorso del libro.
  • Cul-de-Lampe: Fregio ornamentale a stampa posto al termine di una pagina o di un capitolo, atto ad adornare ed impreziosire un'opera
  • Data o Datazione: Anno di pubblicazione del libro o di stesura del manoscritto.

  • Derma (lato carne). Lato interno della pelle contrapposto al fiore.

  • Dispensa o fascicolo: Piccolo libro, opuscolo o numero di una rivista.

  • Dorature: Procedimento ornamentale atto ad impreziosire un libro, effettuato grazie all'ausilio di una sottile lamina d'oro.

  • Dorso: Striscia che unisce i due piatti di una copertina di un libro.

  • Errata Corrige: Tavola che segnala gli errori di stampa presenti nel libro.

  • Estratto: Trascrizione di un'opera già pubblicata in riviste o raccolte.

  • Ex-libris: Etichetta, solitamente ornata di figure e motti, che si applica sul libro per indicarne il proprietario.

  • Fermaglio: Borchia o chiusura utilizzata per chiudere i piatti di un libro, solitamente in metallo.

  • Filetto: Nella legatoria è la decorazione ottenuta dal punzone fatto a rotella.

  • Filigrana: La filigrana è il marchio di fabbrica della cartiera che ha prodotto un determinato foglio di carta. Essa rappresenta un riferimento importante per la datazione e la localizzazione della carta.

  • Finalino: Fregio o figura, talvolta anche complessa, che si trova alla fine di un tomo.

  • Fiore (lato pelo): Il lato superiore, il diritto, della pelle.

  • Fioritura: Processo di ossidazione e di invecchiamento della carta, che si presenta con piccoli puntini color ruggine sulla carta.

  • Formato: Dimensione del libro secondo la piegatura dei fogli. Le dimensioni prendono il nome dalle piegature dei fogli di carta . In folio: oltre 38 cm; in 4° da 28 a 38 cm; in 8°: da 20 a 28 cm; in 16°: da 15 a 20 cm; in 24°: da 10 a 15 cm.

  • Fototipia: Procedimento di stampa fotografica tramite lastra di metallo, in uso dalla fine del 1800 alla Prima Guerra Mondiale.

  • Fregio: Decorazione o ornamento nel testo.

  • Frontespizio: Pagina all'inizio di un libro nella quale è riportato il titolo completo, l'autore, l'anno di edizione e le note tipografiche. Nel seicento e settecento si presentavano spesso con ricche incisioni.

  • Giaspatura o Spruzzatura: Decorazione del taglio ottenuta con minutissime gocce di colore.

  • Grammatura: Peso della carta espresso in grammi.

  • Guardia o sguardia: Foglio bianco o marmorizzato che si trova tra la legatura del libro ed il corpo del libro per separarlo dalla copertina.

  • Gora o Alone: Macchia prodotta sulla carta dall’umidità o dall’acqua.

  • Ibidem o Ibid: "Nello stesso luogo". Citazione che si riferisce alla stessa pagina cui si è fatto riferimento nella citazione precedente.

  • Incisione: Tecnica artistica su lastra di rame o altro materiale per produrre matrici di stampa. Le tecniche più utilizzate sono Bulino, Acquaforte e Litografia, in ordine cronologico.

  • Incorniciato: Termine utilizzato nel campo della legatoria quando la cornice è impressa sui piatti del libro o quando le pagine del tomo sono adornate da una cornice incisa.

  • Incunabolo: Libri molto rari e di grande pregio stampati sino al 31 dicembre 1500. Voce derivata da C. Van Benghem nel 1688: Incunabula tipographyca.

  • Inedito: Libro o manoscritto non ancora andato in stampa.

  • Iniziale: Vedi Capolettera

  • Interfoliare: Foglio bianchi aggiunto tra le pagine a scopo protettivo delle illustrazioni.

  • Intonso: Libro di grande valore, di cui non sono state ancora tagliate le pagine nei tre lati.

  • ISBN: Acronimo di International Standard Book Number. Codice numerico internazionale che identifica in modo univoco un'opera o l'edizione di un'opera pubblicata da un determinato editore. Il codice è composto da dieci cifre, ripartite in quattro gruppi: il primo gruppo identifica la nazione o il gruppo linguistico o geografico (per l'Italia è il numero 88); il secondo gruppo identifica l'editore; il terzo, l'opera e l'edizione; il quarto, il numero di controllo.

  • Labbro: Superficie dello spessore dei piatti.

  • Legatura: Tecnica di riunire e ricoprire insieme i fascicoli di un'opera per costituire il volume che conferisce al tomo durevolezza ed incide sull'aspetto estetico. Dal latino Ligare: legare.

  • Libello: Pubblicazione diffamatoria, spesso anonima, molto in un uso nel Risorgimento.

  • Litografia: Tecnica di riproduzione meccanica delle immagini. Il procedimento venne inventato nel 1796 dal tedesco Alois Senefelder utilizzando una pietra delle cave di Solnhofen, cittadina nelle vicinanze di Monaco di Baviera.

  • Luogo: Luogo di stampa.

  • Manifesto: Testo fondatore che enuncia i principi di una nuova teoria. Il primo manifesto concernente un movimento pittorico è quello del futurismo, pubblicato a Parigi, su "Le Figaro", dal poeta italiano Marinetti il 20 febbraio 1909.

  • Marca Tipografica: Immagine o rappresentazione impressa dal tipografo sul frontespizio del volume o sull'ultima pagina stampata.

  • Margini: Spazi bianchi che circondano la superficie scritta di una pagina; secondo la loro posizione sono detti: di testa, di davanti, del piede di cucitura (o interno).

  • Miniatura: Genere di pittura per illustrare i codici membranacei (scritti su pergamena).

  • Minio: Minerale, un ossido misto di piombo, Anticamente era utilizzato anche come pigmento pittorico, con i nomi rosso di Saturno, rosso di piombo, secondarium minium, rosso di Parigi, sandaraco, sandix, sanrendy, usta e minio comune.

  • Miscellanea: Insieme di articoli, relativi a uno o più argomenti, raccolti in un unico volume.

  • Monografia: Saggio o opera su di un solo argomento.

  • Morso: Linea di piegatura sui piani del volume da cui si diparte il gradino dello spigolo; per estensione il lato dei piatti adiacente e, nella mezza rilegatura, la porzione di materiale che ricopre questo lato.

  • Nervo: Rilievo a cordoncino sul dorso dei libri rilegati.

  • Nuptialia: Dal latino. Testi scritti in occasione di nozze.

  • Occhietto o Occhiello: Pagina dove è visualizzato il solo titolo del libro, precede l'antiporta ed il frontespizio.

  • Opera Omnia: Raccolta di tutte le opere di un autore.

  • Opuscolo o Brochure: Testo a stampa di poche pagine.

  • Paginatura: Numerazione delle pagine.

  • Palinsesto: Manoscritto antico su pergamena, nel quale la scrittura sia stata sovrapposta ad altra precedente raschiata o cancellata. Dal greco Palimpsestos: raschiato di nuovo.

  • Pamphlet: Breve scritto a carattere satirico, polemico o denigratorio.

  • Percallina: Tessuto di cotone leggero, adoperato per foderare e anche come rinforzo nella rilegatura dei libri.

  • Pergamena: Detta anche cartapecora o carta pecudina, è una pelle di animale di solito di agnello o vitello non conciata e composta di collagene, utilizzata come per la scrittura fino al XIV secolo, quando venne gradatamente soppiantata dalla carta di canapa o d'altre fibre tessili. Presenta una struttura coriacea ed elastica, che garantisce una lunga durata. Le rilegature in pergamena sono di gran pregio.

  • Piatto o Specchio: Parte rigida o morbida della copertina di un libro, solitamente di cartone, rivestita con vari materiali.

  • Piede: La parte inferiore del dorso.

  • Placchetta o Plaquette: Termine un po' più raffinato per indicare l'opuscolo, cioè un libro di poche pagine, composto in genere da uno o due fascicoli soltanto. È parzialmente improprio, perché il termine francese "plaquette", dal quale deriva, originariamente era riferito solo a libricini popolari del 1600.

  • Postilla: Nota manoscritta aggiunta al testo che gli antichi lettori apponevano al margine

  • Prefazione: Breve scritto introduttivo ad un testo in cui l'autore espone le origini, le caratteristiche e le finalità del lavoro compiuto.

  • Prototipografo: Stampatori e editori di incunaboli che, tra il 1450 e il 1500, diffusero la tecnica della stampa a caratteri mobili nelle varie città europee.

  • Privilegio: Liberatoria esclusiva rilasciata da un'autorità locale , che garantisce ad uno stampatore l'esclusiva di stampare una determinata opera nel territorio locale. Il privilegio fu utilizzato fino alla fine del XVIII sec.

  • Pseudonimo: Nome fittizio di persona, diverso da quello anagrafico, talvolta utilizzato dagli scrittori.

  • Puntasecca: Tecnica d'incisione con cui s'incide la lastra direttamente con una punta d'acciaio, richiede una notevole abilità.

  • Quartesino: Foglio piegato a metà spesso aggiunto a complemento del primo e/o ultimo fascicolo.

  • Recto: Parte della pergamena che viene distinta per il suo colore bianco e texture liscia; lato preferito per la scrittura.

  • Refuso: Errore tipografico commesso durante la fase di composizione. "fuso di nuovo", il carattere in piombo.

  • Retorica: Disciplina che studia le regole che presiedono all'arte del parlare e dello scrivere e che si propone di insegnarle.

  • Rifilatura: Operazione compiuta sui singoli fascicoli per eliminare sporgenze e irregolarità dei margini dei fogli e rendere più compatti i tagli del volume.

  • Rilegatura: vedi Coperta

  • Rimbocchi: Lembi del materiale di rivestimento che vengono ripiegati e incollati sui margini dei contropiatti e alle estremità del dorsino.

  • Risguardo: Il risguardo all'inizio e alla fine di un libro è un foglio piegato in due parti di cui una è incollata all'interno della copertina, l'altra costituisce la prima o l'ultima pagina del libro. Dalla faccia piana di una tavoletta di legno le parti non costituenti il disegno.

  •  Segnatura: Numero che indica la successione dei fogli di stampa e dei relativi fascicoli, i quali vengono spesso designati come segnature, stampato in cifre arabe sulla prima pagina di ognuno, in genere in basso a sinistra.
  • Seppia: Inchiostro bruno che si ricava dalle vesciche di inchiostro della seppia fatte essiccare al sole e mescolate in acqua bollente con gomma arabica e zucchero candito. Appare in disegni del 1600 ma è correntemente in uso solo dal 1800.

  • Serigrafia o Stampa Serigrafica: Procedimento di stampa diretta adatto a stampare su qualsiasi supporto.

  • Soppannatura: Operazione che consiste nel foderare la pergamena con carta bianca per privarla della sua trasparenza e per ridurre il tiraggio.

  • Squinternatura: La scucitura del libro e la sua scomposizione in quinterni (fascicoli).

  • Sovracoperta o Sopracoperta: Foglio di carta o di cartoncino leggero, stampato sulla faccia esterna a più colori, con cui si riveste, per ornamento o per protezione, la copertina di libri.

  • Taglio: Superficie di carta visibile a volume chiuso. Può essere di “testa”, “davanti” o di “piede”.

  • Tassello Rettangolare o Quadrato: Solitamente in pelle, applicato sul dorso del tomo, dove è stampato il titolo del libro e l'autore.

  • Tavola fuori testo: Illustrazione stampata separatamente dal testo e ad esso riunita per opera del legatore.

  • Testatina: Fregio decorativo che si trova all'inizio di un testo o di una parte di questo, spesso è lo stesso fregio usato per il finalino.

  • Tomo: Sezione, parte di un volume o di un'opera a stampa.

  • Torchio: La prima e più semplice macchina da stampa funzionante manualmente.

  • Unghiatura o Unghia: Parte dei piatti che sporge oltre il margine dei fogli.

  • Velina (carta): Tipo di sottile che di solito viene posta a protezione delle incisioni inserite in un libro.

  • Vellum: Pergamena più preziosa, ottenuta generalmente da pelle di vitello; ricavata da animali nati morti e da feti.

  • Vergella: Filo metallico, che teso con altri, forma la trama necessaria a trattenere l'impasto della carta.

  • Verso: Lato posteriore di un foglio di pergamena riconoscibile grazie alla presenza dei bulbi piliferi dell'animale utilizzato, tendenzialmente il lato più scuro tra i due.

  • Vignetta: In origine fregio a forma di foglia o tralcio di vite, termine usato anche per indicare disegni di piccole dimensioni a scopo ornamentale al frontespizio e alla fine di un capitolo del libro.

  • Xilografia: Tecnica d'incisione in cui si asportano dalla faccia piana di una tavoletta di legno le parti non disegnate