UGO CARREGA - AA.VV. [LUCIANO ORI (Curatore)-CARREGA UGO (Artista)- ROSSI ALDO e BALBONI MARIA TERESA (Prefazioni)] - ROMA, BENIAMINO CARUCCI EDITORE (Collana di POESIA VISIVA n°6)

Descrizione

Cm.20x15, pagine (XXX)64(4), Brossura editoriale figurata bianca con titoli in nero. Interessante documento di Poesia Visiva di Ugo Carrega, uno dei maestri e precursori della POESIA VISIVA in Italia. [[UGO CARREGA è nato a Genova Pegli nel 1935. Poeta e artista visivo e non solo. Nel maggio del 1970 espone i suoi lavori di poesia visuale (che lui chiama scrittura simbiotica e poi nuova scrittura) nella galleria di Arturo Schwarz a Milano. In seguito abbandona il suo lavoro di traduttore e si occupa unicamente della propria ricerca e di seguire gli amici poeti visuali aprendo uno spazio espositivo, il Centro TOOL, che diventa in seguito Mercato del Sale (in omaggio a Marcel Duchamp). I suoi maestri sono Ezra Pound, James Joyce, Marcel Duchamp, Kafka, Dino Campana, Camillo Sbarbaro; i maestri terreni Martino Oberto e Emilio Villa. Pubblica il suo primo scritto nel 1951. Nel 1956 esce il suo primo fascicolo, stampato in proprio al ciclostile, di poesia sperimentale e visuale dal titolo: E’INI... dal 1965 al 1968 realizza una propria rivista TOOL: quaderni di scrittura simbiotica. I primi cinque numeri sono al ciclostile. Il sesto, progettato per l’uso del colore, esce a stampa. La rivista, in sei numeri, indaga operativamente un campo specifico di interferenza fra il segno alfabetico e il segno analfabetico. In questa occasione Carrega fa uso del termine scrittura simbiotica per indicare quel campo della poesia sperimentale in cui agiscono pariteticamente segni di estrazione diversi. In seguito teoricizza la Nuova Scrittura (1967), sigla che diverrà operativa nel 1974, per l’attività del Mercato del Sale e con la partecipazione di Martino e Anna Oberto, Corrado D’Ottavi, Rolando Mignani, Liliana Landi, Vincenzo Ferrari e Vincenzo Accame. Nel 1973 crea con Vincenzo Ferrari e Claudio Salocchi il Centro di Ricerca Non Fìnalizzata che realizza il fascicolo Gli oggetti recuperati della nostra infanzia e il film Oggetti sani, oggetti malati. Nel 1982 pensa ad una artescrittura e redige un piccolo manifesto controfirmato da Vincenzo Ferrari, Luca Patella e Magdalo Mussio. Oltre a TOOL, realizza AAA (con Mario Diacono), i Quaderni di TOOL, il Bollettino da dentro. Dirige due numeri della rivista ESTRA. Crea i centri culturali CENTRO SUOLO, nel 1969; CENTRO TOOL nel 1971; MERCATO DEL SALE, nel 1974; EUFORIA COSTANTE, nel 1993. Nel 1988 crea per Paolo Della Grazia l’ARCHIVIO DI NUOVA SCRITTURA. Nel 1987 gli muore la moglie, Liliana Landi e nel novembre del 1994 la figlia Maura. Da allora tende a vivere isolato occupandosi soltanto delle proprie ricerche....(da ARTantide, sito Web di Arte Contemporanea)]]. A cura di Luciano Ori, Prefazioni di Aldo Rossi e Maria Teresa Balboni, traduzioni di Lydia Astengo. Edizione originale. Buono stato di conservazione.


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