1865 - IL CARNEVALE DI VENEZIA DEL PETRELLA - ERRICO PETRELLA - Stabilimento Musicale T.Cottrau

Descrizione

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1865. IL CARNEVALE DI VENEZIA DEL PETRELLA

IL CARNEVALE DI VENEZIA O LE PRECAUZIONI. OPERA BUFFA IN TRE ATTI. MUSICA DEL MAESTRO ERRICO PETRELLA RIDOTTA PER PIANOFORTE SOLO DAL MAESTRO GIOVANNI FESTA.

Napoli (1865), Stabilimento Musicale T.Cottrau. Cm. 26X17 (album oblungo); pp. 132 interamente incise a caratteri musicali, legatura originale

rigida in tutta tela con tassello in pelle rossa al piatto superiore recante il titolo in oro con decorazione a cordoncino; copertina staccatata ma

presente; legatura un pò ALLENTATA, ma discreta conservazione.

 

Errico Petrella (Palermo, 10 dicembre 1813Genova, 7 aprile 1877) è stato un compositore italiano. Scrisse 25 opere, di cui la più fortunata fu Jone (1858), su libretto di Giovanni Peruzzini tratto dal romanzo di Edward Bulwer-Lytton, e ambientato durante l'eruzione del Vesuvio a Pompei. Di Jone rimase famosa la marcia funebre del IV atto, che accompagna Glauco al supplizio, poi interrotto dall'eruzione del vulcano. Tale marcia è tuttora eseguita a volte nel repertorio di bande musicali.Fu l'operista di punta dell'editore Lucca, che tentò di contrapporlo a Giuseppe Verdi, sostenuto da Casa Ricordi.Malato di diabete, morì poverissimo.

COTTRAU, Teodoro. - Figlio di Guglielmo e di Giovanna Cirillo, nacque a Napoli il 7 dic. 1827. Iniziato lo studio del pianoforte con la madre, appena dodicenne vinse una borsa di studio del governo francese cui rinunciò per la decisa opposizione del padre che, accettata la cittadinanza napoletana e non considerandosi più francese, preferì non esporre il figlio ai pericoli derivanti dalla "corruzione, l'egoismo, l'irreligione, lo spirito rivoluzionario e presuntuoso della giovine Francia", come questi scrisse in una lettera indirizzata nel 1839 alla sorella Lina residente a Parigi (De Mura, p. 233).

Ripresi gli studi musicali a Napoli dapprima con il padre, studiò poi il pianoforte con F. Festa e la composizione con S. Pappalardo, laureandosi contemporaneamente in legge e coltivando assiduamente vari interessi letterari che lo indirizzarono anche verso una feconda attività giornalistica e poetica. Nel 1847 successe al padre nella direzione della casa editrice B. Girard e iniziò una intensa attività editoriale che gli fece indirizzare i suoi interessi verso la canzone napoletana di cui fu un appassionato e fecondo cultore. Dedicatosi anche alla composizione, lasciò numerose canzoni che ottennero un immediato successo internazionale e si imposero quali classici come la celeberrima Santa Lucia, composta nel 1848 su versi di E. Cossovich; diffusa in tutto il mondo e divenuta una sorta di simbolo della musicalità partenopea, questa canzone procurò al C. una popolarità destinata a prolungarsi nel tempo oltre i confini nazionali e fu tra l'altro adottata dagli svedesi quale inno in onore di s. Lucia.

 


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